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DA
300 MILIONI A 2 MILIARDI DI FATTURATO
IN QUATTRO ANNI.
Rapporto su un fenomeno che in Italia cresce
tre volte
di più rispetto al resto d'Europa.
Gli Stati Uniti hanno sfondato il muro dei 100 miliardi. In
Europa valgono il 2% del totale delle vendite al dettaglio. E in Italia sono cresciuti del 400% negli ultimi tre anni. A sorpresa,
gli acquisti su Internet sono ripartiti alla grande.
Negli USA obiettivo 144 miliardi. Il boom dell'e-commerce è la vendetta postuma della new economy.
Chi aveva gli anticorpi giusti è sopravvissuto allo scoppio della bolla speculativa che ha spendo molte luci abbaglianti delle dot.com.
In tempi non sospetti (nel lontano 1999, nel pieno boom della net generation), qualcuno l'aveva detto: nel 2003 il segmento b2c sfonderà il muro dei 100 miliardi di dollari. Ad azzeccare la previsione sono stati gli analisti di Forrester Research: oggi dicono che l'e-commerce Usa cresce con un ritmo del 27% all'anno e nel 2004 il volume d'affari raggiungerà quota 144 miliardi di dollari.
In Italia la crescita è a tre
cifre. Quarto Paese europeo per importanza nell'e-commerce, alle spalle di Gran Bretagna (10 miliardi di euro nel 2003), Germania (7 miliardi) e Francia (2 miliardi), negli ultimi tre anni ha registrato una crescita esponenziale dei ricavi, passando da 343 milioni di euro nel 2000 a 1,1159 miliardi nel 2003 secondo il Politecnico di Milano e a 1,202 per Anee-Assinform: +400% circa. Proprio lo scorso anno c'è stato un balzo del 63%, ben 15 punti in più della media europea. Davanti a questi numeri, i primi a rimanere di sasso sono stati proprio i ricercatori, che hanno voluto andare a fondo dell'inaspettato boom. E hanno scoperto un nuovo
feeling tra il Paese e Internet. Nel 2003 oltre 1,6 milioni di italiani su un totale di 16,5 milioni di navigatori (il 10% circa) hanno fatto acquisti
ondine. Si tratta perlopiù di impiegati e professionisti, residenti nel Nord Italia (Lombardia, in primis), e con un'età media di 35 anni. Ancora più interessante è che la spesa media pro capite su base annua sia lievitata, passando dai 570 euro nel 2002 ai 750 nel 2003.
E quest'anno dovremmo superare i 1.000 euro. Insomma, una volta in Rete gli italiani qualcosina la comprano. E poi ci tornano. Il tasso di abbandono dell'e-commerce da parte degli stopper made in Italy, infatti, sfiora appena il 4%. Questo significa che
la fiducia verso l'e-commerce è aumentata.
Quest'anno gli esperti hanno calcolato un
tasso di crescita ondine nell'ordine dell'80-90%, grazie a un balzo del 30% degli acquirenti. Il traguardo di 2 miliardi di fatturato è quindi a portata di mano.
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